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Torre di Santa Maria in Luco e necropoli di Valle Oscura

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Adiacente alla medioevale torre di avvistamento di S.Maria in Luco, ecco un itinerario che si snoda lungo il fosso del Mandrione, la cui limpida sorgente sgorga in una splendida valle. Questo luogo fu abitato fin dalla preistoria, vi sono stati rinvenuti numerosi frammenti fittili di epoche diverse (dal XIII sec. a.C. fino al Medio Evo). La particolarit√† del sito √® costituita da due dighe di sbarramento (IV-III sec. a. C.) realizzate in blocchi poligonali di peperino  assemblati a secco, due gioielli di tecnica muraria ammirabili per la loro possanza. Nei pressi della prima diga, salendo verso nord, ci si imbatte in un ambiente ipogeo, forse riparo naturale durante la preistoria, che venne riadattato a sepoltura in epoca etrusca e romana, per essere poi utilizzato come abitazione nel Medio Evo. Lungo il percorso si incontrano molte vie cave, che dal fosso salgono sul pianoro sovrastante. Qui si trovano i resti di una chiesetta paleocristiana monoabsidata, simile per tipologia a quelle coeve situate a Corviano e nel territorio di S.Cecilia.
(durata del percorso: 1,5 ore )